Finalità del Comitato

Le principali azioni del Comitato sono:

1. Attività di sensibilizzazione verso Parlamentari Abruzzesi, Istituzioni, Comuni, Province di Chieti e Pescara, Camere di Commercio, Associazioni di categoria, culturali e ambientali, singoli Amministratori, Scuole, Cittadini e tutti coloro che vorranno aderire condividendo il concetto che il fiume appartiene a tutti, è una risorsa e proprio per questo va tutelato e valorizzato.

2. Predisposizione di un progetto di marketing territoriale che, partendo dalla conoscenza di quale sia oggi lo stato del fiume, elencandone le peculiarità preveda una serie di azioni affinché esso possa diventare una risorsa di riferimento per l’Abruzzo, in grado di determinare importanti vantaggi in chiave turistica, economica e d’immagine per la città di Pescara e per l’intero territorio che esso attraversa, un elemento identitario che caratterizzi l’area interessata.

3. Attività di ricerca e reperimento di risorse private e pubbliche, fondi comunitari in primis, al fine di favorire il recupero e la rinaturalizzazione del fiume.

4.Redazione e presentazione di una proposta di legge regionale che, partendo da un’analisi scientifica sullo stato attuale delle acque, porti alla definizione di un progetto tecnico che preveda azioni mirate ed efficaci per garantire il disinquinamento del fiume.

2 pensieri su “Finalità del Comitato

  1. Personalmente penso che sia un’iniziativa importantissima…FINALMENTE, ci voleva. C’è bisogno di fare molto rumore.
    Non c’è stata una sola volta che sia passato sul lungofiume senza pensare: “Che peccato!”.
    E’ indispensabile tornare a parlare di questioni legate al disinquinamento delle acque, soprattuto di origine abusiva, navigabilità e consaguente ripresa del progetto di trasporto marittimo passeggero, riqualificazione del lungo fiume con parchi fluviali resi vivibili e facilmente fruibili dalle famiglie con percorsi ciclabili degni di nota e non lasciati al totale abbandono. Pescara è una città viva e non ha bisogno di un fiume morto.
    In sostanza il ns fiume potrebbe ridarci il piacere di riscoprire splendidi angoli nascosti nel cuore della città, la possibilità di sfruttare nuovi posti più sicuri dove passeggiare o praticare sport, ridare dignità alla ns marineria, garantire una degna balneazione. Tutto questo, se fatto con intelligenza e competenza, produrrebbe una spinta turistica ed un notevole ritorno economico. Infine trovo assurdo per un pescarese avere a disposizione una spiaggia e un litorale così belli e così ben attrezzati, nel pieno centro della città (un vero lusso) e non poter godere di un mare pulito per lo schifo riversato dal ns stesso fiume.
    Buon lavoro

  2. AVEVO 8 ANNI (OGGI 66) QUANDO, QUASI OGNI MATTINA ANDAVO A TROVARE MIA NONNA PRESSO L’ATTUALE MADONNINA DOVE C’ERANO DEGLI SCOGLI GRANDI E LISCI SUI QUALI MIA NONNA LAVAVA LA BIANCHERIA E VARI DELLA FAMIGLIA. RICORDO BENE QUELL’ACQUA PULITA E TRASPARENTE…
    ADESSO E’ SOLO UN PIANTO…GRAZIE AL PROGRESSO… E AGLI INETTI. MA LA SPERANZA E’ ULTIMA A MORIRE !

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