Polizia Provinciale al lavoro sulle sponde del Pescara, Antonella Allegrino: “Sia il primo di tanti passi per la rinaturalizzazione del nostro fiume”.

Da anni ormai alle sponde del fiume Pescara mancava l’attenzione delle istituzioni, per questo vedere la Polizia Provinciale all’opera sulle sue sponde deve essere motivo di sollievo per quanti tengono alle sorti del nostro fiume.

L’auspicio è che questo, da parte della Provincia, sia il primo dei tanti e importanti passi da fare per arrivare alla rinaturalizzazione del corso d’acqua, un lavoro che però deve incontrare sinergie istituzionali, oltre che la disponibilità di tanti cittadini.

Il Comitato “Pescara un fiume da bere”, che in poche settimane ha superato i 200 iscritti, è nato con lo scopo di riportare iniziative e attenzioni sulla salute di un corso d’acqua che appartiene alla vita, alla storia e al futuro della città in mezzo a cui scorre.

Un intento condiviso da tantissimi privati cittadini che hanno a cuore il fiume e il suo futuro, come d’altronde dimostra anche l’adesione dei volontari pescaresi all’azione della Polizia Provinciale sulle sponde, ma che deve essere ampliata e amplificata perché fornisca più effetti.

Il Comitato, infatti, esiste anche per costruire sinergie tra il fiume e i soggetti che possono cambiarne le sorti: dalla Regione, alla Provincia e al Comune di Pescara, senza tralasciare le categorie produttive con le quali è sempre più necessario instaurare un dialogo costruttivo per fare prevenzione e repressione su chi inquina. Un appello lanciato in tal senso anche dall’Arta, l’Agenzia regionale a Tutela dell’Ambiente che di recente ha chiamato a raccolta il mondo economico del territorio per fare da riferimento e consulenza in nome dell’ambiente.

Il sopralluogo effettuato dimostra che agire in rete funziona e soprattutto produce risultati a vantaggio della comunità che merita un fiume pulito e sicuro e un’azione convinta e risolutiva in tal senso.

Antonella Allegrino

Comitato “Pescara un fiume da bere”

Associazione “Articolo 3 – Liberi e Uguali”

Abruzzo allagato: il fiume Pescara a due centimetri dall’esondazione.

Articolo pubblicato dal quotidiano on-line “Abruzzo Web” il 14 settembre 2012.

“Resta alta l’allerta per il fiume Pescara. La direzione marittima Abruzzo-Molise prosegue con uomini e mezzi il monitoraggio del corso d’acqua che si trova ora due centimetri sotto la banchina”.

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Rione marina, paura per il fiume a rischio.

Articolo pubblicato dal quotidiano “Il Centro” il 12 agosto 2012.

“Il mancato dragaggio provoca allarmismo nei quartieri adiacenti al porto. Via Tahon de Revel e le case della marina, ad esempio, temono qualsiasi giorno di pioggia per la paura degli allagamenti. E a detta di chi la zona la controlla, l’allarme sarebbe reale, e legato alla condizione fisica di quella zona”.

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